Chiusura straordinaria Sede Lozzo 28/01/2026

A causa di lavori programmati da parte di e-distribuzione che comporteranno l’interruzione della fornitura di energia elettrica comunichiamo che la sede di Lozzo Atestino rimarrà chiusa il giorno 28/01/2026 dalle 8.30 alle 15.30, durante questa fascia oraria anche il servizio clienti allo 0429 1705061 non sarà raggiungibile telefonicamente.

Ci scusiamo per il disagio

Risparmia 30€ in bolletta divertendoti sulla neve a Kaberland

promozione cve kaberland

La nuova promozione di Centro Veneto Energie celebra la partnership con Kaberland. Presentando lo skipass di Kaberland ottieni uno sconto di 30€ sulla bolletta CVE.

Kaberland è un parco outdoor sull’altopiano di Asiago: puoi sciare o fare la scuola sci, scendere con il fun bob o con il bob oppure usare la seggiovia per esplorare i sentieri di Kaberlaba.
Il parco usa l’energia green di CVE per funzionare e proprio da qui nasce il sodalizio che dà vita a questa promozione.

Per maggiori informazioni su Kaberland puoi visitare il sito: https://www.kaberland.com/

Per chiedere informazioni sulla promozione, contatta il negozio più vicino. La promozione è valida dal 20/12/2025 fino al 31/01/2026.

Chiusure e aperture straordinarie dei negozi CVE durante le festività 2025-2026

chiusure cve 2025 2026

Tutto lo staff di Centro Veneto Energie si impegna a garantire il servizio di assistenza ai clienti conciliando la necessità di riposarsi e il diritto di celebrare ogni festa. Ecco allora il calendario delle chiusure e delle aperture straordinarie dei negozi CVE.

CONSELVE
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 23 dicembre dalle 9 alle 13.

ALBIGNASEGO
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 22 dicembre dalle 9 alle 13.
Aperto il 23 e 24 dicembre dalle 15 alle 18.

ESTE
Chiuso dal 27 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

MONTAGNANA E ORGIANO
Chiusi dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

ADRIA
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 22 dicembre dalle 9 alle 13.
Aperto il 23 e 24 dicembre dalle 15 alle 18.
Aperto il 29 dicembre dalle 9 alle 13.
Aperto il 30 dicembre dalle 15 alle 18:30

PORTO VIRO
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 22 dicembre dalle 15 – 18
Aperto il 23 dicembre alle 9 alle 13.
Aperto il 24 dicembre alle 8.30 alle 12.30.
Aperto il 29 dicembre dalle 9 alle 12.30..
Aperto il 30 dicembre alle 8.30 alle 12.30.
Aperto il 31 dicembre alle 8.30 alle 12.30.

LENDINARA
Chiuso dal 19 dicembre al 6 gennaio 2026.
Aperto martedì 23 dicembre dalle 15 alle 18.

OCCHIOBELLO
Chiuso il 20 ,27, 29, 30 e 31 dicembre 2025 e dal 2 al 5 gennaio 2026.
Aperto martedì 22 dicembre dalle 15 alle 18.

LOZZO ATESTINO
Chiuso dal 20 al 27 dicembre 2025 e il 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2026.

SOLESINO
Chiuso dal 20 al 27 dicembre 2025 e il 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2026.

Il numero verde 800 64 23 64 è sempre attivo dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 tranne il 25 e 26 dicembre 2025 e il 1° e il 6 gennaio 2026.

Durante i giorni di apertura sarà sempre possibile attivare contratti luce e gas ma non sarà possibile svolgere nessuna pratica relativa all’utenza dell’acqua.

CVE e Movimento Consumatori di Rovigo: insieme con un’offerta speciale

offerta cve movimento consumatori rovigo

Quando si parla di energia elettrica, la trasparenza non è solo un valore, è una necessità. È proprio su questo principio fondamentale che nasce la collaborazione tra noi di Centro Veneto Energie e il Movimento Consumatori di Rovigo. Vogliamo mettere al centro le persone, offrendo chiarezza, convenienza e tutela.

La trasparenza è il cuore della nostra partnership

In un mercato energetico sempre più complesso, i consumatori hanno bisogno di partner affidabili che parlino chiaro. Centro Veneto Energie e il Movimento Consumatori di Rovigo condividono la stessa visione: fornire informazioni complete, comprensibili e soprattutto oneste. Nessuna sorpresa in bolletta, nessuna clausola nascosta, solo condizioni chiare fin dall’inizio.

L’offerta PUN & SPREAD Casa – Premio Fedeltà

Per celebrare questa collaborazione, Centro Veneto Energie presenta un’offerta esclusiva pensata per i soci del Movimento Consumatori di Rovigo.

Come Funziona l’Offerta

I punti chiave dell’offerta PUN & SPREAD Casa Premio Fedeltà sono:
prezzo indicizzato al PUN: paghi l’energia al Prezzo Unico Nazionale, il valore di riferimento del mercato elettrico italiano;
spread fisso bloccato: 0,012 €/kWh, garantito per tutta la durata dell’offerta;
nessun vincolo: puoi recedere in qualsiasi momento senza penali.

I vantaggi per i membri del Movimento Consumatori

Chi è socio o decide di iscriversi al Movimento Consumatori di Rovigo può beneficiare di due premi fedeltà esclusivi:
20€ di premio al settimo mese di fornitura
• altri 20€ di premio al tredicesimo mese di fornitura
Quindi, in totale, risparmio garantito nel primo anno è di 40€.

Perché iscriversi al Movimento Consumatori di Rovigo

Oltre ai vantaggi economici diretti sull’energia elettrica, diventare socio del Movimento Consumatori di Rovigo significa:
• ricevere assistenza e consulenza in caso di controversie con fornitori e aziende;
• avere aggiornamenti su novità normative e opportunità per i consumatori
• far parte di una comunità che difende gli interessi dei cittadini
• avere accesso a convenzioni e partnership vantaggiose come questa con CVE

Come aderire all’offerta

L’offerta è sottoscrivibile dal 1° novembre 2025 al 31 gennaio 2026. Per attivarla e scoprire tutti i dettagli contatta il negozio CVE più vicino qui.

3 benefici delle CER da conoscere assolutamente

3 vantaggi cer

La Fondazione CER Italia è una CER a cui puoi aderire se fai parte delle province di Padova e Rovigo.

Il modello della Fondazione CER Italia, adottato da comuni pionieri e promosso da noi di Centro Veneto Energie, dimostra come le Comunità Energetiche siano molto più di un modo per risparmiare: sono un nuovo modo di essere comunità. Ecco quali sono i 3 maggiori benefici.

1. Partecipi e risparmi anche senza pannelli solari

Questo è forse l’aspetto più democratico e inclusivo delle Comunità Energetiche. Per aderire e beneficiare dei vantaggi non è assolutamente necessario possedere un impianto fotovoltaico sul proprio tetto. Si può partecipare come semplici “consumatori”.

Chiunque sia titolare di un contatore elettrico può iscriversi alla CER in modo completamente gratuito e senza alcun investimento iniziale. Tutti possono ridurre il costo delle bollette.

L’entità del risparmio dipende da diversi fattori ma in genere i singoli consumatori possono risparmiare fino al 30%, mentre i produttori e i prosumer (cioè, chi è sia produttore che consumatore) possono risparmiare fino al 60%.

2. Fai parte di una comunità con un obiettivo importante

La CER Italia nasce come realtà nazionale con forti radici locali e inclusiva, aperta a cittadini, imprese, enti locali, terzo settore, fondazioni e altri soggetti, promuovendo la partecipazione collettiva secondo il principio di solidarietà energetica.

L’obiettivo è costruire una “comunità solidale” in cui tutti sono protagonisti di una rivoluzione storica per la transizione ecologica, sociale ed economica, con l’obiettivo di lasciare un’eredità positiva alle nuove generazioni.

​Inoltre, favorisce iniziative di lotta alla povertà energetica e contribuisce a migliorare il futuro ambientale del territorio.

3. Massima trasparenza

La Fondazione CER Italia è a “controllo pubblico”, con una gestione a guida pubblica e con semplice adesione dei Comuni. Questo favorisce la massima chiarezza nei processi decisionali e riduce la burocrazia, dando garanzie ai cittadini sull’utilizzo delle risorse e sulle modalità di gestione.

I partecipanti possono ricevere informazioni chiare e gratuite, come il progetto di fattibilità gratuito per la valutazione dei costi e dei vantaggi economici degli impianti.

È anche prevista trasparenza nella ripartizione dei costi e nei rendimenti, sia per consumatori che per produttori e prosumer.

Vuoi saperne di più? Contattaci al negozio più vicino

La qualità del fotovoltaico non dipende solo dai pannelli: anche l‘installazione e l’inverter fanno la differenza

qualità fotovoltaico

La qualità di un impianto fotovoltaico non dipende esclusivamente dai pannelli solari, ma anche da altri due elementi fondamentali: l’installazione e l’inverter.

Il ruolo critico dell’installazione

Un’installazione sbagliata o imprecisa può rendere inefficiente l’impianto fotovoltaico e incidere anche sulla sua durata. Ecco quali sono gli errori da evitare:

  • orientamento e inclinazione errati dei pannelli perché possono ridurre la quantità di energia solare catturata;
  • cablaggio improprio o l’utilizzo di materiali di bassa qualità perché possono causare malfunzionamenti, perdite di energia o persino danni permanenti all’impianto;
  • montaggio errato dei ganci per il tetto, perché può aumentare la pressione sulla struttura portante e causare infiltrazioni d’acqua;
  • cablaggio mal posato, perché oltre a creare rumori sgradevoli, si può danneggiare;
  • mancata considerazione di eventuali problemi strutturali del tetto, specialmente nelle capriate più vecchie soggette a deformazioni, perché può compromettere il corretto funzionamento dei moduli solari.

Per questo è essenziale affidarsi a installatori qualificati ed esperti che seguano scrupolosamente le normative e le indicazioni dei produttori, verificando che l’azienda installatrice possegga le certificazioni necessarie e fornisca garanzie sulla qualità del lavoro eseguito.

Cosa può andare storto con l’inverter

L’inverter è il cuore pulsante dell’impianto fotovoltaico perché converte l’energia solare in elettricità utilizzabile. Scegliere un inverter con la potenza sbagliata è uno degli errori più frequenti e costosi.
Se un inverter è sottodimensionato non riesce a gestire tutta la potenza prodotta dai pannelli. In questo caso possono nascere diversi problemi.

1- Perdita di produzione energetica

Durante le ore di massimo irraggiamento solare, l’inverter sottodimensionato tende a “tagliare” la potenza in eccesso (fenomeno noto come clipping). Ad esempio, se i pannelli generano 6 kW ma l’inverter ha una capacità massima di 4 kW, verranno persi 2 kW nelle ore di punta, riducendo significativamente il risparmio economico complessivo.

2- Sovraccarico e usura accelerata

L’inverter sottodimensionato lavora costantemente al limite delle sue capacità, accelerando l’usura dei componenti interni e riducendo la vita utile del dispositivo. Anche se l’inverter è progettato per gestire carichi variabili, farlo funzionare sempre al massimo può portare a guasti prematuri.

3- Surriscaldamento

Un inverter sottodimensionato si surriscalda più facilmente durante i picchi di produzione. Il surriscaldamento ripetuto non solo compromette l’efficienza, ma aumenta il rischio di guasti o malfunzionamenti. L’inverter potrebbe spegnersi temporaneamente per evitare danni dovuti al calore eccessivo, causando ulteriori perdite di produzione.

4- Riduzione della vita utile

Mentre un inverter ben dimensionato ha una vita utile media di 10-15 anni, uno sovraccaricato può durare molto meno e obbligare a una sostituzione prematura e imprevista.

Attenzione però! Se l’impianto è connesso alla rete, allora l’inverter dovrebbe avere una potenza nominale che si avvicina al valore di picco dei pannelli solari. Per questi impianti, una pratica comune e vantaggiosa è il cosiddetto oversizing dei pannelli, ciop scegliere pannelli che superano la potenza nominale dell’inverter del 10-50%. Questo approccio, in questo caso, è efficace perché l’energia in eccesso viene immessa nella rete.
Inoltre considera che i pannelli raramente operano alla loro massima capacità a causa di fattori reali come ombreggiamento, fluttuazioni di temperatura e condizioni di installazione. Quindi la bravura dell’installatore sta nel calcolare il giusto equilibrio tra la potenza dei pannelli e dell’inverter, in modo da far funzionare tutto correttamente e in diversi casi.

Cosa succede se il tetto non è ben sfruttato per l’impianto fotovoltaico

Lo sfruttamento sbagliato dello spazio disponibile sul tetto è un altro fattore che riduce drasticamente l’efficienza dell’impianto. Ecco quali sono gli errori più comuni.

Sottovalutare l’ombreggiamento

Anche un ombreggiamento minimo può compromettere significativamente la produzione di energia. Le celle solari sono collegate in serie e, se una smette di generare elettricità a causa dell’ombra, l’intero sistema può subire un calo drastico di efficienza. Le celle in ombra possono comportarsi come resistenze, dissipando energia in calore e aumentando il rischio di surriscaldamento e danneggiamento dei pannelli.
L’ombreggiamento può essere fisso (causato da edifici, pali della luce o strutture permanenti, prevedibile già in fase di progettazione) o mobile (generato da elementi in movimento come rami mossi dal vento o sporco accumulato). Le ricerche indicano che anche una piccola quantità di ombreggiamento può ridurre la produzione di energia fino al 75%. Il coefficiente di ombreggiamento, che rappresenta la frazione dell’energia irradiata al netto dell’energia persa, permette di quantificare questo impatto: un valore di 0,9 indica una riduzione del 10% dell’energia disponibile.

Orientamenti e inclinazioni diverse

Avere moduli installati con orientamenti diversi tra loro, seppur collegati alla stessa stringa, compromette gravemente le prestazioni. È fondamentale che tutti i pannelli di una stringa catturino il sole nello stesso identico modo, altrimenti il modulo peggio esposto frenerà la produttività elettrica complessiva. In questi casi, la soluzione consiste nel suddividere l’impianto in due sezioni separate, collegate ciascuna a un ingresso indipendente dell’inverter.

Cavi eccessivamente lunghi

Utilizzare cavi di decine di metri per collegare l’impianto al contatore causa perdite per cadute di tensione dovute alla lunghezza eccessiva. Questo errore deriva spesso dal tentativo di posizionare l’impianto vicino al vecchio contatore, una scelta non giustificata da alcun vincolo normativo, dato che l’inverter andrebbe collegato al quadro elettrico principale.

Progettazione inadeguata dello spazio

Disporre di un tetto non significa essere automaticamente pronti per un impianto fotovoltaico. Gli errori più frequenti includono: ignorare la capacità di carico e la stabilità della struttura del tetto, sottovalutare i rischi legati all’invecchiamento, alle infiltrazioni o alla corrosione, e avere una proprietà poco chiara che può generare controversie legali.

Ottimizzare: la soluzione ai problemi di installazione e ombreggiamento

Esistono tecnologie avanzate fondamentali per l’ottimizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Ottimizzatori di potenza

Questi dispositivi permettono di massimizzare la produzione energetica di ogni singolo pannello, quindi sono utili in condizioni di ombreggiatura parziale. Con gli ottimizzatori, infatti, solo il pannello ombreggiato subirà una riduzione di rendimento, mentre gli altri continueranno a operare alla massima potenza.
Gli ottimizzatori, inoltre, offrono maggiore flessibilità di progettazione, consentendo l’installazione di pannelli con orientamenti diversi o su superfici con inclinazioni differenti, senza compromettere l’efficienza del sistema. Questa caratteristica risulta preziosa in installazioni su tetti complessi o spazi limitati, dove ottimizzare l’uso della superficie disponibile diventa cruciale.

Microinverter

Rappresentano un’alternativa agli ottimizzatori, operando a livello di singolo pannello e offrendo vantaggi simili in termini di gestione dell’ombreggiamento e flessibilità di installazione.
Ora che sai come evitare gli errori in fase di installazione e di progettazione per ottenere un impianto fotovoltaico di alta qualità. In questo articolo invece parliamo di monitoraggio e manutenzione, sempre in rapporto alla qualità e l’efficienza.

Come non prendere fregature con un impianto fotovoltaico

evitare truffe fotovoltaico

Il fotovoltaico costa – anche se puoi risparmiare fino al 40% se fai parte di una CER oppure il 15% se fai il fotovoltaico fai da te. In ogni caso però non c’è spazio per le truffe. E dato che il mercato è in forte crescita, purtroppo gli operatori disonesti non mancano!
Noi di Centro Veneto Energie facciamo parte del Portale Anti-truffa, creato da A.R.T.E, un’associazione di cui siamo soci. In questo sito puoi segnalare le frodi nel mercato energetico. Ma non basta, bisogna anche saper riconoscere un’operatore o un consulente disonesto. Ecco allora qualche consiglio.

Verifica sempre l’affidabilità dell’azienda installatrice

La scelta dell’installatore è il primo e più importante passo per evitare fregature. Un’azienda seria deve possedere requisiti specifici che ne garantiscano la professionalità. Ecco cosa fare.

  • Verifica che l’azienda sia registrata presso la Camera di Commercio con visura camerale aggiornata.
  • Controlla la presenza di una sede legale fisica (non solo un sito web o numero di telefono).
  • Verifica da quanto tempo l’azienda opera nel settore fotovoltaico.
  • Accertati che l’azienda sia autonoma e non sia un semplice intermediario commerciale.

In più fai attenzione a questi 4 segnali di allarme:

  • L’azienda opera esclusivamente porta a porta o si presenta senza appuntamento.
  • Il venditore si spaccia per dipendente di enti pubblici o grandi aziende energetiche.
  • Il venditore ti fa pressione per firmare il contratto immediatamente, durante la prima visita. Noi di CVE facciamo sempre fare la firma del contratto nei nostri negozi, per una maggiore sicurezza di chi ci sceglie.
  • Le offerte sembrano “troppo belle per essere vere” e hanno prezzi molto al di sotto del mercato.

Come identificare le truffe durante il sopralluogo

Un sopralluogo professionale è fondamentale per elaborare un preventivo accurato e personalizzato. Prima di tutto, non accettare mai preventivi generici senza sopralluogo: le aziende serie non forniscono mai preventivi senza aver prima ispezionato il sito di installazione.

Durante il sopralluogo ogni tecnico deve valutare sempre almeno 9 elementi:

  • l’esposizione solare della porzione di tetto interessata;
  • l’orientamento e l’inclinazione del sito;
  • la superficie disponibile per l’installazione;
  • il percorso dei cavi elettrici;
  • il punto di allaccio alla rete elettrica;
  • eventuali ombreggiamenti da edifici, alberi o altri ostacoli;
  • l’integrità strutturale dell’edificio;
  • la modalità di installazione più adatta dei pannelli solari;
  • il locale adatto per posizionare l’inverter fotovoltaico e le batterie.

Chi non valuta anche uno di questi elementi, di sicuro non è un professionista esperto.

Il corretto dimensionamento dell’impianto è fondamentale

Il dimensionamento deve essere basato sui tuoi consumi reali, non su stime generiche. Il calcolo deve considerare:

  • il tuo consumo annuale totale in kWh (si vede dalle bollette degli ultimi 12 mesi);
  • la distribuzione oraria dei tuoi consumi durante la giornata;
  • eventuali incrementi futuri relativi alle tue necessità (per esempio l’acquisto di un’auto elettrica).

Tutto deve partire dai tuoi dati e dai tuoi bisogni. Se non ti fanno queste domande, allora sei di fronte a qualcuno di poco serio.

Analizza benissimo il preventivo

Se ti hanno mandato un preventivo, devi saper riconoscere quelli che non sono chiari, trasparenti e dettagliati.
I componenti tecnici obbligatori sono:

  • marca e modello dei pannelli solari;
  • marca e modello dell’inverter con relative specifiche;
  • potenza nominale dell’impianto in kWp;
  • eventuale sistema di accumulo: capacità in kWh e tecnologia delle batterie.

Inoltre, alcuni servizi devono sempre essere inclusi:

  • tempi di consegna e installazione dettagliati;
  • pratiche burocratiche gestite (comunicazioni al GSE, Comune ed ENEL);
  • assistenza post-installazione e manutenzione;
  • documentazione di conformità e certificazioni.

Diffida dei preventivi troppo vaghi o che parlano di “tutto incluso” senza poi specificare i dettagli.

Garanzie minime uguali per tutti

Le garanzie minime stabilite dalla legge sono le stesse per tutti. Se qualcuno ti propone qualcosa di diverso, fai attenzione!
Sui pannelli fotovoltaici e sulle batterie c’è la garanzia di minimo 2 anni per difetti di fabbricazione e conformità del prodotto. Noi di Centro Veneto Energie te ne diamo 10.
Mi raccomando, richiedi sempre la documentazione scritta di tutte le garanzie offerte e verifica che coprano effettivamente ciò che viene promesso.

Documentazione e pratiche burocratiche

I seguenti documenti sono sempre richiesti per l’allaccio. Diffida da chi non te li chiede:

  • Modello Unico di richiesta connessione;
  • planimetria catastale;
  • schema elettrico unifilare dettagliato;
  • dichiarazione di Conformità (DiCo) dell’installatore;
  • ricevuta pagamento oneri di connessione.

Inoltre, per le zone vincolate bisogna controllare eventuali vincoli paesaggistici o ambientali e valutare se è necessaria autorizzazione paesaggistica.

Controlli post-installazione e manutenzione

Prima di firmare qualsiasi contratto assicurati che dopo l’installazione:

  • sia effettuato il test di produzione nelle prime settimane di esercizio;
  • ti venga consegnata tutta la documentazione di conformità.

Inoltre, deve essere esplicitata anche la manutenzione programmata, che dovrebbe comprendere:

  • il controllo annuale dei parametri di produzione e funzionamento inverter;
  • la pulizia periodica dei pannelli (ogni 3 anni);
  • il monitoraggio remoto per identificare tempestivamente anomalie o guasti;
  • le verifiche elettriche di cablaggi e componenti.

Considera che il GSE può effettuare controlli documentali a campione per verificare i requisiti dichiarati quindi conserva sempre tutta la documentazione dell’impianto in ordine.

6 segnali che sei di fronte a una truffa del fotovoltaico

  • Vendita porta a porta con pressioni per firmare immediatamente.
  • Promesse di pannelli “gratuiti” o completamente autofinanziati.
  • Prezzi molto inferiori alla media di mercato senza giustificazioni tecniche.
  • Mancanza di sopralluogo tecnico professionale.
  • Richiesta di pagamenti anticipati consistenti prima dell’installazione.
  • Assenza di documentazione dettagliata su componenti e garanzie.

Cosa fare in caso di sospetta truffa:

ROI e payback del fotovoltaico: come ridurre i tempi di recupero dell’investimento

roi fotovoltaico

Il ROI (sigla che identifica il ritorno sull’investimento) e il payback (periodo di recupero dell’investimento) di un impianto fotovoltaico nel 2025 sono particolarmente favorevoli, con tempi di recupero dell’investimento compresi intorno ai 5 anni per i sistemi residenziali. Con le giuste strategie, è possibile ottimizzare ulteriormente questi tempi e massimizzare il ritorno economico.

Strategie per ridurre il payback dell’impianto fotovoltaico

Massimizza l’autoconsumo

L’autoconsumo rappresenta il fattore più importante per ridurre i tempi di recupero dell’investimento di un impianto fotovoltaico. Utilizzare direttamente l’energia prodotta dall’impianto genera risparmi immediati sulla bolletta elettrica:

  • programmazione intelligente degli elettrodomestici: utilizzare lavatrici, lavastoviglie e asciugatrici durante le ore diurne (8:00-16:00) quando la produzione solare è massima;
  • ottimizzazione dei consumi: spostare i carichi energetici più intensi nelle ore di maggiore irraggiamento solare;
  • monitoraggio costante: utilizzare sistemi di monitoraggio per analizzare produzione e consumi in tempo reale;
  • utilizzare l’impianto fotovoltaico per passare gradualmente al “full electric”.

Integra di sistemi di accumulo

Le batterie di accumulo consentono di immagazzinare l’energia prodotta. Così ottieni:

  • l’aumento dell’autoconsumo fino al 70-80%;
  • la protezione dai rincari energetici futuri;
  • l’autonomia energetica anche durante interruzioni di corrente (opzionale).

Sfrutta al massimo gli incentivi fiscali 2025

Tra gli incentivi disponibili nel 2025 quello legato alle CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) è il migliore perché ti permette di risparmiare fino al 40%.
Per potervi accedere deve far parte di una CER e abitare in paese/città fino a 50.000. Leggi l’articolo dedicato a questo contributo per il fotovoltaico o contattaci.

Ottimizzazione tecnica dell’impianto

Scegli componenti di qualità

  • Investire in tecnologie avanzate può migliorare significativamente il ROI a lungo termine.
  • I pannelli ad alta efficienza (>22%) ti danno maggiore produzione energetica per m².
  • Gli inverter con ottimizzatori di potenza massimizzano la resa anche in condizioni non ottimali.
  • I sistemi di monitoraggio intelligenti identificano rapidamente anomalie e ottimizzano le prestazioni.

Posizionamento e orientamento ottimali

L’orientamento corretto dei pannelli è cruciale per massimizzare la produzione. Ecco qualche indicazione utile.

  • L’orientamento a sud è il migliore ma sono possibili variazioni sud-est o sud-ovest.
  • L’inclinazione ottimale va valutata in base alla latitudine del luogo del sito.
  • Evita gli ombreggiamenti: anche una singola ombra può ridurre drasticamente il rendimento dell’intero impianto.

Dimensionamento corretto

Un impianto ben dimensionato è fondamentale per ottimizzare il ROI. Qui tutto si decide nel sopralluogo, che è fondamentale.
Noi di Centro Veneto Energie ti proponiamo sempre un’analisi dei consumi su misura. Effettuiamo un audit energetico preliminare per determinare il fabbisogno reale sulla base dei dati dei tuoi consumi e sulle tue esigenze. Inoltre, una volta installato l’impianto, monitoriamo l’efficienza mensilmente (per i primi 12 mesi) in modo da verificare che tutto sia in linea con le aspettative.

Manutenzione e monitoraggio

Manutenzione preventiva

  • Una manutenzione regolare è essenziale per mantenere l’efficienza nel tempo.
  • Effettua una pulizia periodica: polvere e sporcizia possono ridurre l’efficienza fino al 20%.
  • Concorda controlli tecnici cadenzati per verificare inverter e connessioni.
  • Utilizza le termocamere per identificare eventuali moduli difettosi o rotti.

Sistemi di monitoraggio avanzati

Il monitoraggio continuo permette di ottimizzare le prestazioni e di:

  • identificare subito le inefficienze;
  • ottimizzare il consumo diurno e notturno;
  • controllare in tempo reale la produzione e consumi.

Considerazioni per il settore aziendale

Per le aziende, i tempi di rientro possono essere ancora più favorevoli:

  • Gli impianti di media dimensione (100 kWp) hanno un ROI del 15,9%.
  • Gli impianti industriali (500 kWp)hanno un ROI fino al 22,7%.
  • L’autoconsumo elevato (70%) massimizza i benefici economici.
  • I tempi di rientro possono arrivare fino a 3 anni, soprattutto con gli incentivi.

Adottando le strategie descritte – massimizzazione dell’autoconsumo, utilizzo degli incentivi, scelta di componenti di qualità e manutenzione adeguata – è possibile ridurre ulteriormente i tempi di payback e massimizzare il ritorno dell’investimento nel lungo termine.

Come scelgo un impianto fotovoltaico?

come scegliere impianto fotovoltaico

Questa è una delle domande che i nostri utenti ci chiedono più spesso ed è per questo che abbiamo scritto la risposta in questa guida.

Per scegliere un impianto fotovoltaico bisogna valutare diversi fattori tecnici, economici e pratici. Vediamoli tutti.

Valuta il tuo fabbisogno energetico annuale

Per farlo bisogna analizzare le bollette elettriche degli ultimi 12 mesi per capire i consumi in kWh e la loro distribuzione oraria. Con questi dati capirai qual è la potenza dell’impianto che vai a realizzare. Per esempio: per un consumo di 3.200 kWh/anno è ideale un impianto da 3 kWp, mentre per 5.500 kWh/anno è sufficiente un impianto da 5 kWp.

Aiutarti a capire la potenza dell’impianto è il nostro compito: saranno i nostri esperti Massimo e Tommaso a dirtelo, durante il sopralluogo gratuito inserito nell’offerta Centro Veneto Energie.

Impianto on-grid, off-grid o ibrido?

Ci sono tre tipi di impianti fotovoltaici: impianti on-grid (connessi alla rete), impianti off-grid (autonomi) e gli impianti ibridi.

Gli impianti fotovoltaici on-grid sono collegati alla rete elettrica nazionale e permettono di immettere l’energia prodotta in eccesso nella rete. Sono quelli più scelti per le abitazioni perché così si può avere il supporto della rete elettrica quando la produzione solare è insufficiente.

Gli impianti off-grid sono impianti fotovoltaici non collegati alla rete e utilizzano le batterie per immagazzinare l’energia prodotta. Sono ideali per aree remote dove l’allacciamento alla rete non è disponibile o è particolarmente costoso.

Gli impianti ibridi sono impianti on-grid con batterie quindi combinano la connessione alla rete con un sistema di accumulo che consente, per esempio, di utilizzare l’energia prodotta anche di notte o durante i periodi di scarso irraggiamento.

Se scegli di realizzare l’impianto con noi di CVE saranno Massimo e Tommaso, i nostri esperti, a consigliarti il tipo di impianto più adatto a te, durante il sopralluogo gratuito.

Tecnologia dei pannelli: quale scelgo?

Puoi scegliere tra i pannelli monocristallini, policristallini e a film sottile

I pannelli monocristallini offrono la massima efficienza e richiedono meno spazio per la stessa produzione di energia, però sono più costosi.
I pannelli policristallini hanno un’efficienza leggermente inferiore ma sono più economici.
Inoltre funzionano meglio alle alte temperature rispetto ai monocristallini.
I pannelli a film sottile hanno un’efficienza più bassa, sono flessibili e sono molto più economici quindi performano bene con la luce diffusa e alte temperature.

La scelta del tipo di pannello non è facile, lo sappiamo, ma i nostri esperti CVE sono a tua disposizione per aiutarti a fare la scelta giusta, durante il sopralluogo gratuito.

Fattori di installazione: orientamento e inclinazione

L’orientamento ottimale è verso sud con un’inclinazione tra i 25° e i 35°.

Grazie all’esperienza e alla conoscenza di Massimo e Tommaso, calcoliamo con te l’esposizione e l’inclinazione perfette rispetto all’ubicazione della tua casa o azienda, e rispetto alla latitudine in cui ti trovi.

Spazio disponibile

La superficie che hai disposizione condiziona la scelta dei pannelli. Considera che il silicio monocristallino produce circa 200 Wp per m², quello policristallino circa 100 Wp per m², e il silicio amorfo dei pannelli a film sottile circa 60 Wp per m².

Oltre allo spazio, verifica anche eventuali ombreggiamenti, che possono ridurre la produzione di energia. Queste valutazioni sono sempre effettuate durante il sopralluogo gratuito di Massimo e Tommaso, gli esperti di CVE.

Scelta dei componenti principali

Tra questi componenti ci sono l’inverter e il sistema di accumulo. L’inverter è il cuore dell’impianto perché converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzabile in casa o in azienda. È importante avere l’inverter in grado di lavorare con la potenza dei pannelli che ci si aspetta, altrimenti la resa dell’impianto non sarà ottimale.
Le batterie di accumulo fotovoltaico permettono di immagazzinare l’energia prodotta e non consumata immediatamente, aumentando l’autoconsumo e l’indipendenza energetica. Noi di CVE ti proponiamo la tecnologia agli ioni di litio che garantisce maggiore efficienza e durata nel tempo.

Questi componenti sono ben evidenziati nell’offerta che viene prodotta dopo il sopralluogo e che Massimo e Tommaso, con le competenze proprio in fatto di impianti fotovoltaici, ti illustreranno nei dettagli.

Impianto fotovoltaico con ecobonus

Il nostro sito è sempre aggiornato con tutti gli incentivi disponibili nell’anno in corso e i nostri esperti ne conoscono ogni dettaglio. Saranno proprio Tommaso e Massimo a verificare quali requisiti puoi soddisfare e a consigliarti quale detrazione per l’impianto fotovoltaico è più conveniente per te. In più, una volta scelto l’incentivo giusto, saremo noi di CVE a occuparci di tutta la documentazione, evitandoti tutta la noia e la difficoltà di questa operazione. In pratica hai l’impianto fotovoltaico chiavi in mano.

Qualità e certificazioni dell’impianto

Quando realizzi l’impianto fotovoltaico devi avere tutte le certificazioni di qualità. Primo per la tua sicurezza, secondo per essere conforme alle normative e di conseguenza poter accedere a eventuali incentivi, terzo perché l’impianto sia efficiente e affidabile, subito e nel tempo.
Le certificazioni essenziali per i pannelli sono: CE, IEC 61215, IEC 61730 e certificazioni ISO. Per le batterie invece le certificazioni indispensabili sono: CE, IEC 62619 e certificazioni ISO.

I pannelli utilizzati nelle installazioni di Centro Veneto Energie hanno le seguenti certificazioni: IEC 61215, IEC 61730, CE, ISO 9001/14001/45001.
Le batterie installate negli impianti fotovoltaici che realizziamo hanno le seguenti certificazioni: CE/UKCA, CEI0-21, CB: , IEC62619, IEC/EN61000-6-1/3,IEC62368, ROSH, UN38.3, MSDS, DEKRA SEAL

Tutte queste sigle ti fanno confusione? Non preoccuparti! Ti spieghiamo tutto noi quando ti proponiamo l’offerta della realizzazione dell’impianto! In più, oltre alle garanzie del produttore, noi di CVE ti rilasciamo anche la dichiarazione di conformità e la documentazione GSE con il codice univoco.

Garanzie

Chi installa l’impianto fotovoltaico offre sempre una garanzia ma è importante sapere che cosa include per evitare sorprese in futuro.

Noi di Centro Veneto Energie ti diamo:

  • garanzia di 10 anni sui pannelli e sulle batterie;
  • manutenzione ordinaria dell’impianto fotovoltaico per 1 anno;
  • monitoraggio della resa dei pannelli ogni mese per controllare la resa dell’impianto.

Ora conosci tutti i fattori da valutare per la scelta dell’impianto fotovoltaico. Per qualsiasi altra domanda o dubbio, contatta i nostri negozi.

Accumulo fotovoltaico: come scegliere le batterie migliori (senza farsi fregare)

scegliere accumulo fotovoltaico

Con l’accumulo per il fotovoltaico puoi ottimizzare l’autoconsumo energetico e ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. Oggi, il mercato delle batterie di accumulo è molto complesso: se non conosci le caratteristiche e le differenze tra le batterie è davvero difficile sceglierle e avere un impianto fotovoltaico performante. Considera che ottenere il sistema di accumulo giusto fa la differenza. Noi di Centro Veneto Energie ti aiutiamo a fare un investimento davvero redditizio, con questa guida o con l’aiuto dei nostri esperti, Massimo e Tommaso, che si occupano del sopralluogo gratuito.

Quali batterie di accumulo fotovoltaico scegliere

Le batterie al piombo-acido sono le più economiche e la loro tecnologia è consolidata e affidabile. Però hanno alcuni svantaggi: durata minore rispetto ad altri tipi di batterie, peso e ingombro maggiore ed efficienza ridotta nel tempo. Inoltre devi prevedere una manutenzione periodica e devi considerare che possono rilasciare sostanze nocive. In più devi considerare anche la profondità di scarica, cioè il parametro che specifica quanta energia è stata consumata da una batteria, rispettando i limiti tecnici che ne garantiscono durata e prestazioni ottimali. Le batterie al piombo-acido hanno una profondità di scarica limitata al 50% quindi se si scaricano oltre la metà si riduce il loro ciclo di vita e la loro efficienza complessiva.

Le batterie agli ioni di litio offrono prestazioni superiori. Hanno un’elevata densità energetica (cioè quanta energia una batteria può immagazzinare in relazione a quanto pesa o quanto spazio occupa), durano 10-15 anni, la profondità di scarica raggiunge l’80%, il peso è ridotto e le dimensioni sono compatte rispetto alle batterie al piombo-acido. La manutenzione è minima.
Però il costo è elevato e sono più sensibili alle temperature esterne e possono dare problemi di sicurezza se non gestite correttamente, per esempio se sovraccaricate o se lasciate scariche a lungo.

Le batterie ferro litio fosfato, LiFePO4, hanno la tecnologia più avanzata per l’accumulo fotovoltaico. La loro sicurezza è eccellente (nessun rischio di incendio/esplosione) e la stabilità termica è elevata. Hanno una durata superiore (oltre 6.000 cicli di carica/scarica) e una profondità di scarica fino al 90%. Sono sicure anche anche con temperature estreme e sono composte da materiali non tossici. Il loro costo però è più elevato e la densità energetica è leggermente inferiore rispetto alle batterie agli ioni di litio.

Quali caratteristiche devi valutare per scegliere le batterie

Capacità delle batterie di accumulo fotovoltaico

La capacità, misurata in kWh, determina quanta energia può essere immagazzinata. Per scegliere la dimensione corretta della batteria bisogna analizzare i consumi nelle fasce F2 e F3 (sera e notte) e calcolare il fabbisogno giornaliero nelle ore non produttive.

Potenza di carica e scarica

La potenza, espressa in kW, indica la velocità con cui la batteria può caricarsi e scaricarsi. Una potenza adeguata garantisce una ricarica efficiente durante le ore di picco solare; la capacità di alimentare carichi elevati simultaneamente e la gestione ottimale dei picchi di consumo.

Efficienza di conversione

L’efficienza indica quanta energia accumulata può essere effettivamente riutilizzata. Le batterie di qualità offrono un’efficienza del 90-95% (considerando le tecnologie al litio), perdite energetiche minime durante i cicli di carica/scarica e il mantenimento dell’efficienza nel tempo.

Cicli di vita

I cicli di vita determinano la durata economica dell’investimento. Le batterie al piombo garantiscono 400-600 cicli e le batterie agli ioni di litio 1.000-3.000 cicli.
Se scegli di fare l’impianto con noi di CVE, sappi che facciamo noi i calcoli necessari e li condividiamo con te nell’offerta che ti proponiamo, con la massima trasparenza e disponibilità a chiarire ogni dettaglio.

Quali sono gli errori comuni da evitare

Scegliere solo in base al prezzo

Si rischia di risparmiare subito per pagare le conseguenze dopo, in termini di qualità e durata dell’intero impianto.

Acquistare batterie troppo piccole per risparmiare (sottodimensionamento del sistema)

Chi fa questo errore si ritrova con dell’energia in eccesso che però viene sprecata. Inoltre così facendo si risparmia meno e si continua ad avere troppa dipendenza dalla rete elettrica.

Acquistare batterie troppo grandi rispetto ai consumi (sovradimensionamento del sistema)

Chi fa questo errore paga di più l’impianto fotovoltaico, si trova con batterie non completamente utilizzate e non ha il ritorno economico sperato.

Trascurare la qualità dei materiali

Qui si rischia che le batterie durino poco e che le prestazioni non siano ottimali. In più se i materiali con cui sono fatte le batterie sono scadenti ci potrebbero essere anche dei problemi di sicurezza.

Ignorare l’importanza del collegamento delle batterie alll’inverter

È importante che le batterie e l’inverter siano collegati correttamente ed efficacemente e che siano perfettamente compatibili fra di loro. Per esempio l’inverter può impedire il distacco dell’impianto durante lo sbalzo di energia dovuto a un temporale.

Noi di Centro Veneto Energie ti evitiamo questi errori. La scelta della batteria la fanno i nostri esperti per te, calcolando i tuoi consumi, le tue abitudini e dei tuoi bisogni. Scegliamo solo batterie di alta qualità e che comunicano efficacemente con il resto del sistema, anche in modo intelligente e automatico.

Aspetti normativi e di sicurezza: non sottovalutarli!

Le batterie per l’impianto di accumulo devono avere tutte le certificazioni necessarie, non solo per la tua sicurezza ma anche per accedere a eventuali bonus e per performare nel modo migliore.
Quando le scegli, assicurati di questo. Le batterie installate negli impianti fotovoltaici che realizziamo noi di CVE hanno le seguenti certificazioni: CE/UKCA, CEI0-21, CB: , IEC62619, IEC/EN61000-6-1/3,IEC62368, ROSH, UN38.3, MSDS, DEKRA SEAL. In più sono garantite per 10 anni.
Inoltre, le batterie, come tutto l’impianto, possono rientrare nelle spese coperte dai bonus energia. Noi di CVE monitoriamo continuamente gli incentivi in vigore e ti consigliamo quello più adatto, per farti risparmiare il più possibile. In più ci occupiamo noi di tutta la documentazione.

Batterie di accumulo fotovoltaico: dove vanno installate?

L’installazione dell’accumulo fotovoltaico richiede regole precise. Prima di tutto l’ambiente in cui dovranno stare le batterie deve essere asciutto e ventilato e la temperatura deve essere contenuta tra 0-40°C. Inoltre non ci devono essere fonti di calore (o va prevista una protezione), devono essere accessibili per la manutenzione e devono essere rispettate le distanze di sicurezza. In più, non possono essere installate all’esterno.
La squadra dei tecnici di CVE ha tutte le competenze necessarie per eseguire questo tipo di installazione, forti anche dell’esperienza nel settore fotovoltaico che è di oltre 20 anni.
Inoltre nell’offerta CVE è inclusa la manutenzione ordinaria per un anno e il monitoraggio mensile della resa dell’impianto, quindi anche del funzionamento delle batterie.

Come evitare le truffe

Noi di CVE da sempre siamo chiari con i nostri utenti. Per questo facciamo parte del portale Anti-Truffa per segnalare le truffe telefoniche dell’energia.
Per quanto riguarda le offerte dell’impianto fotovoltaico, impara a individuare i campanelli di allarme che potrebbero segnalare una truffa:

  • ti promettono “l’azzeramento bolletta”;
  • ti propongono impianti “a costo zero”;
  • ti fanno un preventivo standardizzato senza fare il sopralluogo;
  • ti fanno troppa pressione per farti scegliere l’offerta;
  • non ti danno la documentazione tecnica.

Prima di firmare, quindi, richiedi sempre un preventivo dettagliato, verifica le certificazioni presenti e pretendi il sopralluogo.

Ti ricordiamo infine che la documentazione che ti deve dare chi installa l’impianto comprende:

  • le certificazioni dei componenti;
  • le garanzie dei componenti;
  • il certificato di conformità;
  • la documentazione GSE;
  • il manuale d’uso e di manutenzione.

Contatta i nostri negozi per un sopralluogo gratuito o per chiedere altre informazioni.