Nuovo negozio Centro Veneto Energia a Sottomarina

negozio cve sottomarina

Da oggi è attivo il nuovo negozio Centro Veneto Energie a Sottomarina.

Come in tutti gli negozio CVE puoi richiedere una consulenza gratuita sull’energia:
• luce
• gas
• efficientamento energetico
• installazione dell’impianto fotovoltaico con Veneto Energie

Inoltre, puoi chiedere anche informazioni sulle offerte CVE in corso. Ad accoglierti troverai Francesca e Chiara, le responsabili del negozio, che sapranno rispondere alle tue domande e darti le informazioni che cerchi.

Il negozio si trova in via Vespucci 130.
Telefono: 041 8234187
Email: chioggia@centrovenetoenergie.it

Orari
Lunedì – 9:00/13:00
Martedì – 15:00/18:00
Mercoledì – 9:00/13:00
Giovedì – 15:00/18:00
Venerdì – 15:00/18:00
Sabato – 9:00/12:00

I negozi Centro Veneto Energia sono chiusi il 25 aprile e il 1° e 2 maggio 2026

chiusure CVE

Tutti i negozi Centro Veneto Energia sono chiusi il 25 aprile 2026, per la festa della Liberazione, e il 1° maggio 2026, per la festa del lavoro.

Anche sabato 2 maggio i negozi saranno chiusi.

Ti ricordiamo che in tutti i negozi CVE puoi gestire la tua energia: luce, gas ed efficientamento energetico.
Inoltre, nei seguenti negozi, CVE diventa il tuo il tuo punto di riferimento per tutte le utenze, compresa l’acqua: Albignasego, Conselve, Este, Lendinara, Montagnana, Occhiobello, Orgiano, Porto Viro, Solesino.

Chiusure Pasqua 2026

Pasqua è alle porte, e non solo! Con l’arrivo delle festività, ti aggiorniamo sulle chiusure e sulle aperture dei nostri negozi, per essere sempre a tua disposizione e, al tempo stesso, permettere ai nostri responsabili dei negozi CVE di prendersi una pausa.

Per questo i nostri negozi saranno chiusi dal 04/04/2026 al 06/04/2026

In questi stessi giorni, anche il numero verde non sarà disponibile. Per contattarci, utilizza l’email del negozio più vicino a te.

Buone feste!

Chiusura straordinaria 27/03/2026

A causa di aggiornamento dei nostri sistemi informatici comunichiamo che tutti i nostri sportelli, compresa la sede centrale di Lozzo Atestino, rimarranno chiusi il giorno 27/03/2026.

Anche il servizio clienti allo 0429 1705061 ed il numero verde 800 642364 non saranno raggiungibili.

Ci scusiamo per il disagio

Si può vivere off‑grid con un impianto fotovoltaico?

fotovoltaico off grid

Negli ultimi anni sempre più persone sognano di “staccarsi dalla rete” e vivere solo con l’energia del proprio impianto fotovoltaico. È un tema affascinante, ma spesso raccontato in modo superficiale o, peggio, usato per vendere soluzioni irrealistiche.
Facciamo chiarezza!

1. Cosa vuol dire davvero “vivere off‑grid”

“Off‑grid” significa letteralmente vivere senza allaccio alla rete elettrica: nessun contatore, nessuna bolletta, tutta l’energia arriva dal tuo sistema (pannelli, batterie, eventuali generatori di supporto).
Questo comporta tre conseguenze molto concrete:

  • Non puoi contare sulla rete nei momenti di bisogno
    Se finisce l’energia nelle batterie, non hai un “piano B” automatico. O hai un generatore di emergenza, oppure resti al buio.
  • Ogni kWh conta
    Devi conoscere e controllare i tuoi consumi: elettrodomestici, abitudini in casa, orari in cui usi forno, lavatrice, climatizzatore. Non esiste più il “tanto c’è la rete”.
  • Serve un impianto progettato al millimetro
    Dimensionamento dei pannelli, capacità delle batterie, scelta dell’inverter, tutto deve essere calibrato sulla tua vita quotidiana, non solo sulla superficie del tetto.

Per una baita isolata, una casa di campagna non allacciata o piccoli rifugi, l’off‑grid può essere una soluzione naturale. Per un appartamento in città o una villetta collegata alla rete, nella maggior parte dei casi è più sensato parlare di alta autonomia piuttosto che di distacco totale.

2. Come funziona un impianto fotovoltaico off‑grid

Un impianto off‑grid ha gli stessi elementi base di un impianto tradizionale, con una differenza fondamentale: l’energia in più non va mai in rete, ma finisce nelle batterie.
I componenti principali sono:

  • Pannelli fotovoltaici
    Trasformano la luce del sole in corrente continua.
  • Regolatore di carica
    Gestisce l’energia che va verso le batterie, evitando sovraccarichi e danneggiamenti.
  • Batterie di accumulo
    Conservano l’energia prodotta in più durante il giorno per usarla la sera, la notte e nei giorni nuvolosi.
  • Inverter
    Trasforma la corrente continua in corrente alternata, quella che usano le prese di casa e gli elettrodomestici.
  • Eventuale generatore di supporto (gruppo elettrogeno, ecc.)
    Può intervenire quando produzione solare e batterie non bastano.

In un impianto off‑grid, la progettazione parte sempre da una domanda semplice ma decisiva:
Quanta energia ti serve davvero ogni giorno e in quali orari?

3. Come si raggiunge l’off‑grid: passi concreti

3.1. Conoscere i propri consumi (non quelli “a spanne”)

Il primo passo è misurare o stimare con attenzione i consumi:

  • quali elettrodomestici hai (frigo, freezer, forno, piano cottura, pompe di calore, climatizzatori, ecc.)
  • quanta potenza assorbono (Watt)
  • per quante ore al giorno li usi

Da qui si ricava un valore indicativo in kWh/giorno. È il “numero chiave” per decidere tutto il resto.
In un’abitazione “essenziale” (luci LED, frigo efficiente, qualche piccolo elettrodomestico, niente grandi climatizzatori) i consumi possono anche stare sotto i 5–6 kWh/giorno. In una casa moderna con elettrodomestici completi e pompe di calore, si possono superare facilmente i 10–15 kWh/giorno.

3.2. Ridurre gli sprechi prima di aumentare la potenza

Per rendere realistico l’off‑grid, è quasi sempre necessario:

  • sostituire le vecchie lampadine con LED
  • scegliere elettrodomestici in classe alta (soprattutto frigorifero e freezer, sempre accesi)
  • evitare o limitare i carichi molto energivori (ad esempio, boiler elettrici, stufette elettriche, climatizzatori usati in modo continuo)
  • usare gli apparecchi più pesanti (lavatrice, lavastoviglie) nelle ore di sole

Ogni kWh risparmiato è un kWh in meno che l’impianto deve produrre e accumulare. Questo significa impianto più piccolo, meno batterie e meno costi.

3.3. Dimensionare impianto e batterie

In modo semplificato:

  • Potenza dei pannelli (kW): deve permettere di coprire i consumi giornalieri anche nei periodi meno favorevoli, come l’inverno, quindi non basta guardare i dati medi annuali.
  • Capacità batterie (kWh): va pensata per avere autonomia per almeno 1–2 giorni senza sole pieno, a seconda di dove si trova l’abitazione e di quanto vuoi essere “tranquillo”.

Ecco un molto indicativo, solo per capire gli ordini di grandezza:

  • consumi essenziali 4–5 kWh/giorno
  • impianto di 3–4 kW
  • batterie da 10–15 kWh

Non sono numeri da prendere come preventivo, ma aiutano a capire che l’off‑grid non è fattibile con un piccolo impianto da balcone o con 2–3 pannelli.

4. Costi e aspetti pratici di un impianto off‑grid

Un punto su cui noi di CVE siamo sempre molto chiari: l’off‑grid costa di più di un impianto fotovoltaico tradizionale connesso alla rete.
Questo per tre motivi principali:

  • Batterie grandi e di qualità
    Le batterie sono la parte più costosa. Per avere vera autonomia servono capacità importanti e tecnologie affidabili (ad esempio litio, spesso LiFePO₄), con cicli di carica/scarica garantiti nel tempo.
  • È necessario il sovradimensionamento dell’impianto
    L’impianto deve essere pensato per cavarsela anche in mesi meno soleggiati, quindi spesso si installano più pannelli di quanti ne metteresti in un classico impianto connesso alla rete.
  • Manutenzione e sostituzioni
    I pannelli possono durare 25–30 anni. Le batterie, invece, realisticamente vanno sostituite dopo 10–15 anni in base all’uso. È un costo che bisogna mettere in conto fin dall’inizio.

In sintesi: off‑grid è una scelta di stile di vita e di indipendenza, non un modo per “spendere meno possibile”.

5. Quando l’off‑grid ha senso e quando no

Ha senso, ad esempio, quando:

  • la casa è isolata e l’allaccio alla rete sarebbe molto costoso o complicato
  • vuoi un’abitazione “leggera” o una seconda casa in montagna o in campagna
  • accetti uno stile di vita più semplice e controllato, con grande attenzione ai consumi
  • hai la possibilità di integrare anche altre fonti (ad esempio un piccolo generatore per emergenza o altre rinnovabili)

Diventa poco sensato, nella maggior parte dei casi, quando:

  • hai già un allaccio comodo e funzionante
  • vivi in una casa “energivora” che non vuoi o non puoi rendere più efficiente
  • cerchi solo un modo per risparmiare sulla bolletta, senza cambiare nulla nelle abitudini

In tutte queste situazioni, esistono alternative più equilibrate, che vediamo subito.

6. Cosa fare se non si riesce (o non conviene) vivere totalmente off‑grid

Non essere 100% off‑grid non è un fallimento. Anzi, per la stragrande maggioranza delle famiglie la soluzione migliore è una combinazione intelligente tra rete e fotovoltaico, basata su:

6.1. Impianto fotovoltaico connesso alla rete

È la scelta più diffusa perché:

  • sfrutti il sole per autoprodurre gran parte della tua energia
  • quando produci più di quanto consumi, l’energia in eccesso viene immessa in rete (con meccanismi di scambio o ritiro)
  • quando non produci abbastanza, prendi il resto dalla rete e non resti mai senza corrente

È un modo semplice per tagliare la bolletta senza stravolgere la tua vita quotidiana.

6.2. Fotovoltaico con accumulo (batterie), ma restando collegati

Questa è una via di mezzo molto interessante:

  • massimizzi l’autoconsumo (usi di più l’energia che produci tu)
  • riduci ulteriormente i prelievi dalla rete, specie la sera
  • mantieni comunque il contatore come sicurezza: se per qualche giorno produzione e batterie non bastano, la rete copre il resto

In questo caso non sei “off‑grid”, ma puoi arrivare a coprire una fetta molto importante dei consumi annuali con il tuo impianto, con un livello di libertà già molto alto.

6.3. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Un altro modo per avvicinarsi all’indipendenza, restando però dentro un sistema regolato e sicuro, sono le Comunità Energetiche Rinnovabili:

  • cittadini, imprese ed enti locali producono e condividono energia rinnovabile
  • chi partecipa può ottenere benefici economici sugli incentivi e partecipare attivamente alla transizione energetica
  • la rete resta, ma è usata in modo più intelligente e distribuito

Noi di CVE vogliamo darti più controllo e più vantaggi, senza spingerti verso soluzioni estreme e rischiose.

7. Come difendersi da promesse irrealistiche e truffe sull’off‑grid

Purtroppo il tema “indipendenza energetica” è molto usato in modo scorretto per vendere impianti sovradimensionati, inutili o mal progettati.

Alcuni segnali di allarme:

  • pubblicità che promettono “stacchi il contatore e non paghi più nulla” senza analisi dei tuoi consumi
  • preventivi standard “a pacchetto” per off‑grid, uguali per tutti, senza sopralluogo
  • forte pressione a firmare subito “per non perdere l’offerta”
  • poca chiarezza su garanzie, durata delle batterie, assistenza post‑vendita

Per proteggerti:

  • pretendi sempre un sopralluogo tecnico accurato, con valutazione del tetto, ombreggiamenti, quadro elettrico, reali abitudini di consumo
  • chiedi spiegazioni semplici: se non riescono a spiegarti le scelte di dimensionamento in modo chiaro, qualcosa non va
  • verifica anni di attività, lavori realizzati, presenza fisica sul territorio
  • confronta almeno due o tre proposte, meglio se con il supporto di qualcuno che non ha interesse a venderti per forza un impianto

Noi di CVE ti mettiamo a disposizione:

  • consulenze in presenza con i nostri esperti
  • analisi personalizzate, non “pacchetti magici”
  • comunicazione chiara su limiti e potenzialità delle diverse soluzioni (off‑grid, ibrido, con accumulo, CER)

Quindi, vivere off‑grid con un impianto fotovoltaico è possibile, ma non è per tutti e non è la scorciatoia per “zero problemi e zero spese”.
Per qualsiasi informazione vieni in uno dei negozi Centro Veneto Energie: trova quello più vicino qui.

Come usare bene l’energia prodotta per azzerare le bollette

come usare bene energia

Timer, smart home, accumulo termico e gestione intelligente dei carichi

Avere un impianto fotovoltaico non significa automaticamente pagare meno. La differenza vera tra chi risparmia davvero e chi no? Il modo in cui usa l’energia prodotta.
Questo articolo ti spiega le strategie concrete—semplici e trasparenti—per massimizzare quello che il tuo impianto produce e ridurre il più possibile la bolletta. Senza promesse magiche, ma con fatti e numeri.

1. La regola d’oro: usare il sole quando c’è

Sembra banale, ma è il punto di partenza fondamentale. Un impianto fotovoltaico produce energia quando splende il sole, principalmente tra le 10 di mattina e le 16 del pomeriggio. Se tu consumi energia di notte o nelle ore con pochi raggi, quella energia non la usi tu: va verso la rete (e la perdi) oppure deve essere conservata in batterie (che hanno un costo).
Quindi la strategia più semplice è questa: programma i tuoi grandi consumi durante le ore di sole.
Non è uno stravolgimento della vita. Significa solo spostare leggermente le abitudini:

  • Lavatrice e lavastoviglie: accendile tra le 11 e le 16, quando il sole batte forte sui pannelli e l’impianto produce al massimo. Così l’energia che producono i pannelli va direttamente ad alimentare questi elettrodomestici, senza pagare niente.
  • Forno e fornelli: se devi usare il forno, fallo durante il giorno, non la sera. Stessa logica.
  • Riscaldamento e climatizzatore: usali quando il sole è attivo. Esempio concreto: se accendi il condizionatore intorno alle 10-11 del mattino nei mesi caldi, lo alimenti con il tuo sole. Se lo accendi alle 18, dovrai pagare la corrente dalla rete.

Non è perfetto per tutti i giorni – quando piove, quando è nuvoloso – ma è un cambio che nel corso di un anno fa la differenza.

2. Timer e programmazione intelligente

Se programmare ogni giorno gli elettrodomestici “a maniera” suona faticoso, la buona notizia è che non devi fare nulla a mano.
Prese intelligenti e timer programmabili permettono di automatizzare tutto: colleghi gli apparecchi a questi dispositivi e li programmi una volta sola. Da quel momento in poi, lavatrice, lavastoviglie o altri carichi si accendono negli orari che hai stabilito senza che tu debba pensarci.

3. Monitoraggio in tempo reale: il tuo alleato per decidere

Qui comincia la parte più interessante. Se riesci a vedere in diretta quanta energia stai producendo e quanto stai consumando, allora puoi prendere decisioni intelligenti nel momento.
Molti impianti fotovoltaici moderni hanno un’app o un display che ti mostra:

  • quanti kWh stai producendo in questo momento
  • quanti ne stai consumando
  • se l’energia in più va verso la rete o verso le batterie
  • quanti kWh hai risparmiato rispetto alla rete

Guardare questi dati in tempo reale cambia il comportamento. Ad esempio:

  • Vedi che stai producendo 3 kW e consumi solo 0,5 kW? Accendi la lavatrice adesso, non stasera.
  • Noti che da novembre a marzo produci meno? Allora quei mesi sai già che dovrai essere più attento.
  • Vedi che il sabato pomeriggio sempre “butti via” energia? Allora programmi il lavaggio della macchina per il sabato.

È come avere un coach energetico che ti dice in ogni momento se è il momento giusto per usare l’energia o no.

4. Domotica e smart home: l’automazione al servizio dell’energia

Se il monitoraggio è il “vedere”, la domotica è il “fare automaticamente”.
I sistemi di gestione intelligente della casa (spesso chiamati “smart home”) non solo ti mostrano i dati, ma possono prendere decisioni autonome per ottimizzare i consumi:

  • rilevano la produzione solare in tempo reale
  • regolano automaticamente il funzionamento di climatizzatore, riscaldamento, scaldabagno e altri apparecchi in base a quanta energia è disponibile
  • minimizzano i prelievi dalla rete perché sanno quando “c’è sole” e quando “non c’è”

Ad esempio, con un sistema smart:

  • se la casa scende sotto i 20°C di giorno, il riscaldamento si accende (perché hai energia dal sole)
  • se dalle 18 in poi non produci più niente, il riscaldamento passa a una modalità “ridotta” che consuma meno

Questo significa che l’impianto lavora “con intelligenza”, non contro di te.

5. L’accumulo termico: la batteria “gratuita” per l’acqua calda

Qui arriviamo a una parte che molti sottovalutano, ma che per il Veneto può fare una differenza enorme: l’accumulo termico.
Cosa significa? Molto semplice: anziché usare l’energia elettrica per scaldare l’acqua quando ne hai bisogno (la sera, quando fai una doccia), la usi durante il giorno quando hai sole, e immagazzini quel calore in un serbatoio.

Tecnicamente funziona così: un pannello solare termico (diverso dal fotovoltaico, riscalda direttamente l’acqua invece di produrre corrente) cattura il calore del sole e lo trasferisce a un serbatoio di accumulo termico, un bollitore isolato che mantiene l’acqua calda per ore. Quando accendi la doccia la sera, quell’acqua che hai riscaldato di giorno è lì, pronta.

L’efficienza è sorprendente: i pannelli solari termici raggiungono fino all’80% di efficienza, contro il 17-25% del fotovoltaico. Questo significa che quasi tutta l’energia del sole che catturi diventa calore utile.
Ancora più interessante: se colleghi la lavatrice al serbatoio di accumulo termico (in modo che riceva acqua già calda dal solare invece da fredda dalla rete), la resistenza interna della lavatrice deve fare molto meno lavoro. Il risparmio di energia elettrica può arrivare fino al 50-70% per ogni ciclo di lavaggio.

6. Pompe di calore + fotovoltaico: il connubio perfetto per riscaldamento e raffreddamento

Se in casa usi una pompa di calore (sempre più comune, specialmente per il riscaldamento e il condizionamento), abbinaria al fotovoltaico crea una sinergia molto potente.
Ecco perché:
Una pompa di calore è molto efficiente nel trasformare l’elettricità in calore (o raffrescamento), molto più di una caldaia tradizionale. Se questa pompa è alimentata dal tuo impianto fotovoltaico e non dalla rete, stai usando energia pulita e gratuita per riscaldare o raffreddare tutta la casa.

Concretamente:

  • D’estate: il condizionatore (che è una pompa di calore) acceso durante il giorno usa l’energia che stai producendo dal sole. Zero costo aggiuntivo.
  • D’inverno: il riscaldamento a pompa di calore alimentato dai pannelli solari (anche quando produce meno che in estate) consuma molta meno energia di una caldaia a gas.
  • Con accumulo: se aggiungi anche una batteria di accumulo, puoi immagazzinare l’energia del giorno e usarla per il riscaldamento la sera e la notte.

L’integrazione funziona meglio se l’impianto è dimensionato correttamente: non troppo piccolo (non basta a coprire i picchi), non troppo grande (sprechi soldi per potenza inutilizzata).

7. Ottimizzazione dei carichi: non far tutto assieme

Un errore comune: accendere il forno, la lavatrice, lo scaldabagno e il climatizzatore contemporaneamente a mezzogiorno, pensando “adesso c’è sole per tutti”.
Sbagliato. Anche con l’energia solare, se consumi un picco troppo alto, parte va ancora dalla rete, e questo sollecita l’impianto.
La soluzione è distribuire i carichi nel tempo: se sai che il sole produce in media 4 kW dalle 10 alle 16, non provare a consumare 5 kW contemporaneamente. Invece:

  • Lavatrice dalle 11 alle 12
  • Lavastoviglie dalle 12:30 alle 13:30
  • Forno dalle 13 alle 14
  • Condizionatore acceso, ma a temperatura moderata

In questo modo ogni apparecchio ha “la sua fascia oraria” e il carico totale rimane gestibile. L’impianto lavora bene, consumi meno dalla rete, e tutto è più efficiente.

8. Ricarica dell’auto elettrica: il tuo secondo “serbatoio energetico”

Se in casa hai un’auto elettrica, questa è una delle applicazioni migliori del fotovoltaico.
Ricaricando l’auto durante le ore di sole (quando produci energia), stai essenzialmente immagazzinando l’energia solare in forma diversa: dentro la batteria dell’auto.
I numeri:

  • Per ricaricare un’autonomia di 200 km, servono circa 4 kW per circa 8 ore
  • Se il tuo impianto produce 4-5 kW, puoi ricaricare completamente l’auto solo dal sole in una mezza giornata soleggiata
  • Con una wallbox intelligente (stazione di ricarica), puoi programmare la ricarica solo durante le ore di massima produzione

Esempio pratico: ogni mattina, prima di andare al lavoro, la tua auto è carica solo grazie al sole di ieri pomeriggio (con accumulo) o del mattino (senza accumulo). Non paghi niente il carburante dell’auto, e la bolletta della casa rimane minima.

9. Quando la “promessa di zero bollette” è una truffa (attenzione!)

Qui arriviamo al punto su cui noi di CVE siamo sempre molto rigorosi: la comunicazione deve essere trasparente.
Leggendo in giro, avrai sentito promesse tipo: “Con il nostro impianto non pagherai più nulla” oppure “Azzera le bollette e guadagna anche”.
Non è vero. O almeno, non è vero per la maggior parte delle persone e delle situazioni.
Ecco perché:

  • I consumi non sono mai zero: anche una casa “efficiente” consuma sempre di più quando c’è brutto tempo, d’inverno e di notte. A meno che non accendi solo una lampadina LED, dovrai sempre attingere dalla rete in certi periodi.
  • Impianti sovradimensionati: molti venditori ti offrono impianti “più grandi del necessario” con la promessa che “così non paghi per anni”. Il risultato? Paghi molto più di quello che servirebbe, e il “guadagno” che promettono non arriva mai.
  • Le batterie sono care: se qualcuno ti promette “accumulare tutta l’energia senza batterie” sta mentendo. Le batterie costano, e non sono infinite.

Il vero risparmio è realistico: tra il 50% e il 70% della bolletta, a seconda di quanta energia usi e di come la gestisci. Non il 100%.
Se qualcuno ti promette il 100%, chiedi sempre un sopralluogo tecnico accurato con analisi dettagliata dei tuoi consumi. Noi lo facciamo sempre, nei negozi del territorio. Se l’azienda non lo fa, è un segnale di allarme.
Se stai già valutando un impianto fotovoltaico o vuoi ottimizzare quello che hai, porta i tuoi preventivi e fai le tue domande nei negozi CVE. I nostri esperti analizzeranno la situazione con chiarezza e onestà. Scegli il negozio più vicino qui.

Chiusura straordinaria Sede Lozzo 28/01/2026

A causa di lavori programmati da parte di e-distribuzione che comporteranno l’interruzione della fornitura di energia elettrica comunichiamo che la sede di Lozzo Atestino rimarrà chiusa il giorno 28/01/2026 dalle 8.30 alle 15.30, durante questa fascia oraria anche il servizio clienti allo 0429 1705061 non sarà raggiungibile telefonicamente.

Ci scusiamo per il disagio

Risparmia 30€ in bolletta divertendoti sulla neve a Kaberland

promozione cve kaberland

La nuova promozione di Centro Veneto Energie celebra la partnership con Kaberland. Presentando lo skipass di Kaberland ottieni uno sconto di 30€ sulla bolletta CVE.

Kaberland è un parco outdoor sull’altopiano di Asiago: puoi sciare o fare la scuola sci, scendere con il fun bob o con il bob oppure usare la seggiovia per esplorare i sentieri di Kaberlaba.
Il parco usa l’energia green di CVE per funzionare e proprio da qui nasce il sodalizio che dà vita a questa promozione.

Per maggiori informazioni su Kaberland puoi visitare il sito: https://www.kaberland.com/

Per chiedere informazioni sulla promozione, contatta il negozio più vicino. La promozione è valida dal 20/12/2025 fino al 31/03/2026.

Chiusure e aperture straordinarie dei negozi CVE durante le festività 2025-2026

chiusure cve 2025 2026

Tutto lo staff di Centro Veneto Energie si impegna a garantire il servizio di assistenza ai clienti conciliando la necessità di riposarsi e il diritto di celebrare ogni festa. Ecco allora il calendario delle chiusure e delle aperture straordinarie dei negozi CVE.

CONSELVE
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 23 dicembre dalle 9 alle 13.

ALBIGNASEGO
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 22 dicembre dalle 9 alle 13.
Aperto il 23 e 24 dicembre dalle 15 alle 18.

ESTE
Chiuso dal 27 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

MONTAGNANA E ORGIANO
Chiusi dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

ADRIA
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 22 dicembre dalle 9 alle 13.
Aperto il 23 e 24 dicembre dalle 15 alle 18.
Aperto il 29 dicembre dalle 9 alle 13.
Aperto il 30 dicembre dalle 15 alle 18:30

PORTO VIRO
Chiuso dal 19 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Aperto il 22 dicembre dalle 15 – 18
Aperto il 23 dicembre alle 9 alle 13.
Aperto il 24 dicembre alle 8.30 alle 12.30.
Aperto il 29 dicembre dalle 9 alle 12.30..
Aperto il 30 dicembre alle 8.30 alle 12.30.
Aperto il 31 dicembre alle 8.30 alle 12.30.

LENDINARA
Chiuso dal 19 dicembre al 6 gennaio 2026.
Aperto martedì 23 dicembre dalle 15 alle 18.

OCCHIOBELLO
Chiuso il 20 ,27, 29, 30 e 31 dicembre 2025 e dal 2 al 5 gennaio 2026.
Aperto martedì 22 dicembre dalle 15 alle 18.

LOZZO ATESTINO
Chiuso dal 20 al 27 dicembre 2025 e il 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2026.

SOLESINO
Chiuso dal 20 al 27 dicembre 2025 e il 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2026.

Il numero verde 800 64 23 64 è sempre attivo dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 18:00 tranne il 25 e 26 dicembre 2025 e il 1° e il 6 gennaio 2026.

Durante i giorni di apertura sarà sempre possibile attivare contratti luce e gas ma non sarà possibile svolgere nessuna pratica relativa all’utenza dell’acqua.

CVE e Movimento Consumatori di Rovigo: insieme con un’offerta speciale

offerta cve movimento consumatori rovigo

Quando si parla di energia elettrica, la trasparenza non è solo un valore, è una necessità. È proprio su questo principio fondamentale che nasce la collaborazione tra noi di Centro Veneto Energie e il Movimento Consumatori di Rovigo. Vogliamo mettere al centro le persone, offrendo chiarezza, convenienza e tutela.

La trasparenza è il cuore della nostra partnership

In un mercato energetico sempre più complesso, i consumatori hanno bisogno di partner affidabili che parlino chiaro. Centro Veneto Energie e il Movimento Consumatori di Rovigo condividono la stessa visione: fornire informazioni complete, comprensibili e soprattutto oneste. Nessuna sorpresa in bolletta, nessuna clausola nascosta, solo condizioni chiare fin dall’inizio.

L’offerta PUN & SPREAD Casa – Premio Fedeltà

Per celebrare questa collaborazione, Centro Veneto Energie presenta un’offerta esclusiva pensata per i soci del Movimento Consumatori di Rovigo.

Come Funziona l’Offerta

I punti chiave dell’offerta PUN & SPREAD Casa Premio Fedeltà sono:
prezzo indicizzato al PUN: paghi l’energia al Prezzo Unico Nazionale, il valore di riferimento del mercato elettrico italiano;
spread fisso bloccato: 0,012 €/kWh, garantito per tutta la durata dell’offerta;
nessun vincolo: puoi recedere in qualsiasi momento senza penali.

I vantaggi per i membri del Movimento Consumatori

Chi è socio o decide di iscriversi al Movimento Consumatori di Rovigo può beneficiare di due premi fedeltà esclusivi:
20€ di premio al settimo mese di fornitura
• altri 20€ di premio al tredicesimo mese di fornitura
Quindi, in totale, risparmio garantito nel primo anno è di 40€.

Perché iscriversi al Movimento Consumatori di Rovigo

Oltre ai vantaggi economici diretti sull’energia elettrica, diventare socio del Movimento Consumatori di Rovigo significa:
• ricevere assistenza e consulenza in caso di controversie con fornitori e aziende;
• avere aggiornamenti su novità normative e opportunità per i consumatori
• far parte di una comunità che difende gli interessi dei cittadini
• avere accesso a convenzioni e partnership vantaggiose come questa con CVE

Come aderire all’offerta

L’offerta è sottoscrivibile dal 1° novembre 2025 al 30 aprile 2026. Per attivarla e scoprire tutti i dettagli contatta il negozio CVE più vicino qui.