3 consigli per difenderti dai contratti truffa

Tre consigli pratici per metterti al riparo dai CONTRATTI TRUFFA

Partiamo dai fatti: più di una volta l’Antitrust ha multato per milioni di euro diverse imprese di luce e gas per l’attivazione di forniture non richieste.
Traduco: ignari clienti hanno ricevuto bollette da fornitori con cui NON hanno mai sottoscritto un contratto di fornitura o la cui firma è stata estorta in mala fede.
In particolare le verifiche effettuate hanno individuato:

  • Contratti conclusi senza il consenso del consumatore.
  • Contratti conclusi senza un’adeguata informazione sulle condizioni contrattuali o, addirittura, sulla reale ‘identità del fornitore.
  • Opposizione e/o limitazioni all’esercizio del diritto di ripensamento.
  • Mancato rispetto nelle procedure contrattuali delle vendite a distanza.

Come puoi difendersi da questi contratti truffa?

Consiglio N.1

Il fatto che abbiano i tuoi dati sensibili e che stiano chiamando proprio te NON significa che puoi fidarti o che dall’altra parte della cornetta ci sia veramente il tuo attuale fornitore.

Purtroppo è “prassi” nel nostro settore lo scambio di database tra agenti, fornitori, ecc…naturalmente è tutto illegale e senza nessun rispetto per la privacy. Potrebbe esserci il tuo nome in queste liste!

Per capire se il tuo interlocutore è in buona fede è un tuo DIRITTO chiedere chi gli ha fornito i tuoi dati privacy. Se la risposta è << siamo il tuo fornitore >> allora chiedi in che data hai sottoscritto il contratto e l’autorizzazione alla privacy.

In assenza di risposte…beh…andare avanti nella telefonata è a tuo rischio e pericolo!

Consiglio N.2

Prima di ascoltare “il copione” che ti reciterà da li a poco il venditore (porta a porta o call center è indifferente): 

  • Se non è il tuo fornitore di energia, chiedi immediatamente al venditore per quale società lavora; chiedi la Ragione Sociale ed eventualmente la Partita IVA oltre ad un sito internet che puoi consultare in tempo reale.
  • Non fornire mail il tuo Codice Fiscale ed il tuo Codice POD composto da 14 cifre (di solito IT001EXXXXXXXX) se non quando hai realmente deciso di cambiare fornitore ed accettare l’offerta commerciale proposta.

Consiglio N.3

Fai attenzione a quelle che in gergo tecnico si chiamano “introduzioni persuasive”, delle frasi fatte che puntano a raccogliere la tua fiducia giustificando il motivo della chiamata con qualcosa di eccezionale. Eccone alcune:

  • Poiché ha una tariffa bioraria dobbiamo riprogrammare il contatore
  • La chiamo per verificare se la sua ultima bolletta è corretta
  • Ci risultano fatture scadute e abbiamo bisogno del codice POD per verificare
  • Stiamo facendo un’offerta dedicata al suo comune
  • Stiamo facendo un sondaggio sui consumatori energetici
  • L’Autorità ha aggiornato le tariffe abbassandole e abbiamo bisogno del suo consenso
  • Una nuova sentenza ha abolito l’IVA sulle accise e abbiamo bisogno del suo consenso per toglierle anche a lei
  • Siamo stati selezionati come fornitore unico della sua città
  • Chiamo per avvisarla che dovrà ricevere accredito sulla prossima fattura per errata fatturazione

Consiglio N. 3 + 1

Se ritieni che l’interlocutore sia affidabile e sei disposto ad ascoltare la sua proposta contrattuale, ricorda sempre che:

  • Nessuna società di vendita chiama tramite call center o invia addetti porta a porta per applicare tariffe agevolate sulla rete di distribuzione locale. Per fare ciò esiste lo strumento della modifica unilaterale del contratto non una rete di venditori. •
  • Idem per verificare se hai diritto ad agevolazioni fiscali o tecniche: per le abitazioni domestiche le uniche agevolazioni previste e di norma già applicate sono IVA al 10% e bonus elettrico (dipendente dal reddito)
  • Esistono oneri passanti che qualsiasi fornitore è obbligato ad applicare quali ad esempio dispacciamento, perdite di rete, oneri di sistema e maggiorazioni A, UC, MCT, imposte, ecc…Diffida sempre da chi promette la non applicazione di tali oneri.
  • Se ti offrono sconti in percentuale ricorda sempre che fanno riferimento alla sola quota energia che incide solo per il 40% sul totale della bolletta elettrica.